Dignità zero

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Passi los vigilantes de la playa.

Va bene El Coche Fantástico.

Ma Chicho Terremoto non si può sentire…

Lo spot di Aldo, Giovanni e Giacomo per Wind

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E’ il meglio che offre la programmazione televisiva serale odierna

se io sapessi amarti…
se poi tu lo capissi…

Non so a voi

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Ma a me Sos Tata fa passare la voglia di mettere al mondo dei figli.

Pan per focaccia

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Questa è stata la risposta di Mediaset a Azzurro tricolore. Io avrei preferito Top Gun…

Cose che fanno male

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Lo speciale di Ulisse sulle atomiche di Hiroshima e Nagasaki, che stanno trasmettendo ora su Rai Tre, è peggio di un pugno nello stomaco.

Sometimes I feel like I lost my soul

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Faccio fatica ad ammetterlo, ma vado pazzo per The Osbournes.
Nella puntata appena finita Laura, che lavora in una pizzeria da sette anni, offre 20.000 dollari ad un’asta di beneficienza per passare una giornata con l’allegra famigliola.
Osservare lo scompiglio che ha creato in casa è stato fenomenale.
Il titolo del post è una parte del testo della canzone che Laura ha composto e che ha cantato dozzine di volte, incitata da Sharon (moglie di Ozzy) per dare un senso alla montagna di soldi spesi dalla poverina.
Ma la battuta clou è stata quella di Kelly, la figlia, quando ha saputo che un’estranea avrebbe passato la notte con loro:
“Queste cose non dovrebbero succedere . Ci prendiamo una sconosciuta in casa; potrebbe ucciderci nel sonno”.

PENDOLARI

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Gentili Telespettatori,
vi comunichiamo che Domenica 17 Aprile alle ore 21.00 su Rai Tre andrà in
onda la seconda puntata della nuova serie di Report.

Si prosegue con:

“PENDOLARI”

DI SABRINA GIANNINI
DI BERNARDO IOVENE

Si può giudicare il livello di efficientismo di un Paese da come tratta i propri pendolari, ovvero la propria forza lavoro che dalle periferie raggiunge la città con i mezzi pubblici? Sì, se si parte dal presupposto che un sistema di trasporto efficiente è alla base di una nazione economicamente avanzata.
Sappiamo che il sistema dei trasporti di terra (prevalentemente pubblici) italiano funziona a macchia di leopardo. Ma una valutazione è più semplice quando si fa un paragone con un altro Paese e Report lo ha fatto con il sistema dei trasporti degli Stati Uniti.
La comparazione è stata fatta tra le due capitali economiche (Milano e New York), e tra Roma e Bologna e due città del Texas, Houston e Dallas.
Milano non ha nulla da invidiare all’efficientismo di New York. Purtroppo il sistema ferroviario italiano, contrariamente a quello americano, penalizza tutti i pendolari, inclusi quelli lombardi.
Ovviamente un pessimo sistema ferroviario incentiva all’uso dell’automobile, congestionando il traffico, gravando sul portafoglio e sulla salute dell’ambiente.
Ed è su questo punto che l’Italia ha un punto di contatto con il Texas, lo stato del Sud patria delle multinazionali del petrolio dove ­ ovviamente l’auto è il mezzo di eccellenza, dove i parcheggi sfigurano le città e i mezzi pubblici scarseggiano.
Consola soltanto in parte scoprire che il Texas può essere paragonato a Roma, la capitale, che penalizza fortemente i lavoratori e tutti coloro che vorrebbero un sistema di trasporti in linea con un paese civile. Ma Roma è una capitale di un paese avanzato con un sistema di mezzi urbani da Terzo mondo. Un paese, però, senza differenze quando deve aspettare (a lungo) un taxi. Il taxi infatti è un sistema di trasporto pubblico che, a differenza degli Stati Uniti, da noi è elitario e spesso inaccessibile. A New York l’amministrazione ha recentemente venduto seicento nuove licenze di taxi e non c’è stato alcun blocco del traffico o rivendicazione di piazza. Il sistema è competitivo e i prezzi più economici.
Infine: quanto sono civili gli italiani quando devono parcheggiare?
Mentre negli Stati Uniti (perfino in Texas) non si vede mai un’auto parcheggiata in prossimità di una fermata di un autobus, in Italia invece…
Si sa.

Chissà che fine avrà fatto…

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Nella Giuda TV di Yahoo! manca Rai Tre

The fugitive

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Questa sera avevo in sottofondo il fuggitivo solo per vedere la scena in cui una dottoressa dice a Tommy Lee Jones che Harrison Ford, cambiando una diagnosi, ha salvato la vita ad un bambino.
Per marzo la mia sete di buone azioni è placata.

Due pesi, due misure

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Questa sera, facendo zapping, sono capitato su Mi manda Raitre. Parlavano di Giuseppe Del Giudice, promotore finanziario che lavorò per BNL Investimenti a Galatone (LE) e paesi limitrovi.
Stando a quanto ho sentito, sembra che l’individuo avesse raccolto i risparmi di diverse persone (più di 300), per un totale di due miliardi e settecento milioni di lire circa, fino alla sospensione dall’albo dei promotori, risalente a luglio 2004.
In studio alcuni dei delusi, altri sono intervenuti telefonicamente, e una decina intervistate sul posto. Le somme mancanti variavano dai 5.000 ai 150.000 euro circa.
Quello che mi ha lasciato perplesso, oltre alla mancanza in studio di un contraddittorio (BNL Investimenti, e Ras Bank che l’ha acquisita si sono guardate bene dal partecipare), è stata la pacatezza con cui venivano raccontati i drammi dei presunti raggirati. Risparmi di una vita svaniti nel nulla, sacrifici spariti non si sa dove, ammissioni a denti stretti delle somme scomparse. Nelle interviste l’ex promotore veniva definito come elegante, un amico, una persona che ci sapeva fare.

Argomento successivo: il digitale terrestre. Alcuni acquirenti del decoder si lamentano che, per vari motivi, non riescono a vedere le partire della loro squadra del cuore. In particolare software non aggiornati e scarsità di schede prepagate.
Questa volta sono presenti in studio i rappresentanti di Nokia, Mediaset e La 7.
Nasce una specie di litigio verbale, clienti che alzano la voce e lanciano accuse all’amministratore delegato di una rete televisiva.

Disgustato vado a fumarmi una sigaretta.

In Italia c’è veramente qualcosa che non va…

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