Uno spaccato d’Italia

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Sul blog di Zopa è stato pubblicato un file Excel con informazioni dettagliate sui richiedenti di  tutti i prestiti concessi nel 2008: età, provincia, importo e, soprattutto, scopo.

Tralasciando le motivazioni classiche quali l’acquisto e ristrutturazione di immobili, l’investimento in beni mobili (auto e moto), quelle meritorie (tasse universitarie e iscrizione a master) ed il pagamento di spese mediche, alcune secondo me rendono molto bene l’idea della situazione economica italiana.

21 persone si sono indebitate per le vacanze, con una media di 3.000 euro ed un massimo di 15.000 euro

La parte del leone è costituita da estinzione di prestiti di parenti e consolidamento: 242 richieste per un totale di 1.300.000 euro e 5.400 euro di media. Degni di menzione il padre premuroso che ha fatto debiti per mandare la figlia in Brasile (5.250 euro), la 33enne torinese che è riuscita a spendere 3.200 euro per un corso di yoga e lo zopa-dipendente, che ha bisogno di quasi 10.000 euro per rifinanziare un precendete prestito sempre con Zopa.

Tralasciando le 9 persone che hanno speso mediamente 2.800 euro in TV, hi-fi e Home cinema e le 18 neo-coppie (prestito medio 6.200 euro) ci sono, secondo me, altri casi umani meritevoli di evidenza.

- 5 geni si sono indebitati per investire in borsa. Devo ammettere che hanno scelto il momento giusto. Questi fanno il paio con il 54enne di Treviso che rimborsa un cliente per un consiglio d’investimento errato.

- 2 cuori d’oro: 5.000 euro per la nascita di un nipote e 3.090 per “darli ad una famiglia in difficoltà”

- una 32 di Roma ha chiesto 3.700 euro per “impianto gpl e stanza bimba”. Povera creatura…

- un 35enne di Cuneo che ha potuto estinguere il mutuo ad un tasso serio. A quando gli interessi faceti?

- una 37enne siciliana è riuscita ad indebitarsi per l’acquisto di gioielli.

- due “zopiani” hanno chiesto prestiti per fare i regali di Natale: 2.000 e 3.000 euro. Peccato che non abbia conoscenti a Genova e Venezia.

E per concludere il cagliaritano che si è indebitato per poter prestare… Ciccio, a parte che faresti meglio a dare un’occhiata all’art. 10, comma 1 del Tub in ogni caso, se pensassi di aver trovato la gallina dalla uova d’oro, forse dovresti dare anche una scorsa a qualche testo di zoologia.

5 minuti

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Repubblica segnala con molta enfasi il crollo del prezzo del petrolio.
Peccato che in questo momento le quotazioni siano di 121 dollari il barile.
E che il prezzo sia stato inferiore ai 120 dollari per soli 5 minuti. Tra l’altro nemmeno consecutivi…

Andamento dell'ultimo giorno

Andamento dell'ultimo giorno

Correggetemi se sbaglio

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Sull’homepage di Repubblica c’è un articolo sullo studio pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Il titolo recita:
Evasione fiscale a 270 miliardi “E chi è onesto paga il 10% in più”
Di seguito un estratto dell’articolo:

Come è facile intuire, sono i contribuenti onesti a pagare per colpa dell’evasione fiscale. Anzichè (?!?) versare poco più che il 40% (41,4%) del Prodotto interno lordo, gli italiani sono stati costretti a sborsare oltre il 50% (50,74%).

Non sono molto bravo in matematica ma, secondo l’analisi, se in Italia non ci fossero evasori i contribuenti avrebbero dovuto pagare il 40% di tasse. La differenza rispetto alla situazione reale (in cui si paga il 50%) non dovrebbe essere il 20%?

Eventualmente il 25%. Sicuramente non il 10%.

.mau.: aiutaci tu :)

Voglio tornare bambino

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Da piccolo cercavo di stare sveglio perché alla fine di Quelli della notte trasmettevano il carosello.

Adesso faccio le ore piccole aspettando i dati macroeconomici giapponesi…

Due milioni quattrocentomila euro

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Al lordo di tasse e commissioni. In meno di 21 mesi.

 

*Fiat: a quota 15,64 euro, nuovo massimo da febbraio 2002

  

Dada compra Splinder

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Per 4,5 milioni di Euro.

Update: comunicato stampa (pdf in inglese)

Facendo due conti spannometrici, diludovico.it e i suoi 10 blog dovrebbero valere 205 euro…

E’ la globalizzazione, baby

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Mio padre ha comprato il pane al mercato.

Ne ha comprato un chilo.

L’ha pagato 0,5 euro.

E’ stato prodotto dal Panificio Saviano.

Di Cardito, in provincia di Napoli.

Infarto sfiorato

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Ieri ho accenntato ai clienti che operano telefonicamente. Oggi tocca a quelli che operano online.

Premessa: le piattaforme di trading che offriamo calcolano in tempo reale il profit & loss delle posizioni aperte: se acquisto 10 azioni fiat a 10 euro, ed il prezzo passa a 11 euro, vedo nel book di negoziazione i 10 euro che sto guadagnando.

Il fatto: mi chiama un cliente nel panico più totale. Mi dice di aver avuto un eseguito sul future rappresentativo del cambio euro/yen e che c’è qualcosa che non va. A parole non riesco a descrivere la voce, ma stava veramente per senirsi male. In genere negozia futures su indici azionari o tassi di interesse. Questa è la prima volta che entra sui cambi.

Apro la sua posizione, controllo il book dell’unica posizione aperta. Mi si presenta la schermata seguente (dovete guardare in alto a sinistra)

euro_yen

149,45 è l’ultimo prezzo scambiato, 0,69% la variazione (positiva) rispetto a ieri, Qta 1 il numero di lotti scambiati per ultimi.
149,42 il prezzo medio di carico del cliente, Q -1 la posizione del cliente (aveva venduto un contratto), PL -3.750 la perdita su questa posizione.

Riassuntino: il cliente vende a .42, il prezzo sale a .45 e lui perde (potenzialmente) 3.750.

Un po’ di cagotto credo verrebbe a chiunque.

Peccato che i 3.750 fossero yen, quindi 25 euro scarsi.

Dopo averglielo detto l’ho sentito premere i tasti della calcolatrice e tirare un sospiro di sollievo memorabile.

C’è qualcosa che non torna

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Stavo leggendo l’articolo di Repubblica con il profilo del probabile nuovo Governatore della Banca d’Italia.

Tra le possibili innovazioni potrebbe esserci la rivitalizzazione dell’ufficio studi dove ora Piero Sraffa, secondo l’autore dell’articolo, sarebbe frustrato.

Peccato che Piero Sraffa sia morto nel 1983

 

A futura memoria

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L’attrice a “Novella Duemila”: “Sarò sempre al suo fianco
Forse è capitato in una cosa più grande di lui”

Anna Falchi difende il marito
“Stefano è un uomo onesto”

MILANO – Un uomo straordinario, onesto ma pure ingenuo, vittima della crudeltà del sistema e massacrato dai poteri forti: così Anna Falchi, moglie di Stefano Ricucci, descrive il marito, in un’intervista che verrà pubblicata domani su Novella Duemila e di cui sono stati anticipati alcuni stralci.

“Sono contenta di non essere stata in Italia mentre esplodeva il caso Fiorani & C, così non ho somatizzato”, dice l’attrice, che spiega: “Posso solo dire che ho sposato un uomo straordinario, onesto, sotto certi aspetti pure ingenuo, che forse è capitato in una cosa più grande di lui. Ma io so che vincerà la sua battaglia e sarò sempre al suo fianco per combattere la crudeltà di un sistema”.

“In Italia non è accettato il successo, in America ti stringono la mano e ti dicono: bravo. Da noi invece ti massacrano, specie quando entrano in gioco i ‘poteri forti’. L’ingenuità di Stefano? Inesperienza, gioventù: questi sono i suoi primi passi nell’alta finanza. A lungo lui è stato esclusivamente un immobiliarista. La nuova esperienza è nata e cresciuta quando ci siamo conosciuti. Lui ci ha messo dentro entusiasmo, energia, i suoi risparmi”.

Anna Falchi affronta anche altre questioni scottanti. Il gruppo Rcs: “Stefano non ha ancora venduto il suo pacchetto: vorrebbe, ma non c’è nessuno che tira fuori i soldi”. La villa acquistata a Roma: “Non abiteremo lì. Che ci facciamo con 3.500 metri quadri, ci rincorriamo?”. Le voci sulla loro crisi: “Invidia, cattiveria. Forse, come nelle soap, una coppia felice non ha senso. Eravamo troppo noiosi”.

Ricucci nel privato: “Un ciclone, un vulcano, un uomo pieno di vitalità, per certi aspetti un Peter Pan che non vuole crescere mai. In questo ci somigliamo: siamo due persone che amano le ‘bischerate’, forse per reazione alle responsabilità assunte presto. Mio marito a 14 anni già lavorava”.

Il legame con gli Stati Uniti: “Vorrei che nostro figlio nascesse lì. Negli Usa a tutti viene data una chance. Io ho fatto un giro di incontri di lavoro e, ora ho un nuovo agente. L’uomo che ha scoperto Sylvester Stallone”.

Fonte

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