Prendo spunto da questo post di Tambu per recuperare i miei ricordi digitali.
Al secondo anno di università (autunno 1995) un mio collega mi racconta di una serata passata a casa di un suo amico, trascorsa chattando su icom (che poi venne “assorbita” da clarence) . Da allora, e per diverso tempo, ho trascorso innumerevoli pomeriggi nelle sale informatiche della Bocconi.
Il primo sito visitato è stato quello della rete civica milanese. Il mio primo indirizzo email è stato ddl1@freenet.hut.fi.
Ai tempi non esistevano le webmail e si poteva creare un indirizzo con quel provider solo su invito. Per leggere la posta c’era solamente telnet, o la primissima versione di Eudora, che si poteva eseguire da floppy. Non avendo un collegamento a casa, scrivevo e rispondevo alle mail “offline” e spedivo prima dell’inizio delle lezioni.
Il mio primo spazio web è stato su freenet.org. I server appartenevano ad un prodiver fiorentino (aspide.it) e per ottenere un account bisognava inviare una copia della carta d’identità via fax.
diludovico.it è nato l’11 maggio 2001. Ai tempi era possibile registrare un solo dominio .it per codice fiscale. Il provider di allora era cowe.net, diventato poi sps-host.it, presso cui è ancora ospitato.
Il primo tentativo di blog risale al 2001, la piattaforma era Greymatter e per fortuna non sono riuscito a trovarne traccia.
E mi ricordo anche la prima volta che ho usato google. Per un paio d’anni ho fatto parte di AIESEC, associazione studentesca che si occupa di scambi internazionali. Ai tempi stavamo organizzando un progetto sulla Romania. Pensavamo di mettere un’immagine di Dracula sulla bozza del programma. Per quanto ci fossimo sforzati, non riuscivamo a trovare nulla che andasse bene, finché uno CEEDer rumeno apre l’homepage di google, motore di ricerca che gli era stato consigliato da alcuni suoi amici. Inutile dire che nella seconda pagina dei risultati c’era l’immagine di cui avevamo bisogno.
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