Un lunghissimo weekend di passione

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Venerdì 13 (o 12+1 per gli scaramantici) il mio account (e tutti i blog che ospito di conseguenza) è stato messo offline.

Purtroppo non sono scappato con la cassa o con un pacchetto azionario di Dada in cambio della password di accesso :)

La causa è stato l’ennesimo phishing che utilizzava una cartella del mio sito per cercare di carpire username e password dei clienti di una banca londinese. Che non l’ha presa bene… Il mio hosting provider (la società che mi offre uno spazio sui loro server) e la webfarm che li ospita sono stati minacciati di azioni legali. Giustamente, oserei di aggiungere.

I tecnici hanno reso non raggiungibile la porzione di sito con la pagina “esca” e riabilitato il mio account dopo qualche ora, a patto che prestassi maggiore attenzione alla sicurezza e, soprattutto, che effettuasi un’installazione da zero di qualsiasi script ospitassi sul server.

Una nuova installazione è un processo abbastanza complesso. Solitamente a rischio zero (nulla va perduto), ma molto “time consuming”. Nel caso di un blog, bisogna spostare il vecchio in una directory differente (solitamente è sufficiente rinominare la directory principale), ricreare la cartella “tradizionale”, creare un nuovo database, installare l’ultima versione di WordPress, importare i dati dal vecchio database al nuovo, trasferire temi e plugin, sperare che nulla sia andato storto.

Questo dicevo in condizioni normali. Per dodici più uno blog. In un paio di occasioni qualcosa non è andata come preventivato e me ne scuso. Anzi, ne approfitto per ringraziare le persone coinvolte per l’infinita pazienza.

Qualcuno ha dovuto rinunciare al sistema che usava per pubblicare il proprio blog. Altri a plugin che magari ritenevano indispensabili. Altri hanno avuto delle notevoli limitazioni sulla possibilità di caricare file o modificare l’aspetto grafico del loro blog. Come ho avuto modo di scrivere via mail, ribadisco qui le mie più accorate scuse.

Lo spazio che mi ero riproposto di concedere voleva essere, nelle mie intenzioni, lo stato dell’arte. E forse per un po’ lo è anche stato.

Purtroppo diludovico.it è un semplice account con poteri molto limitati. Le risorse (in termini di spazio, banda, traffico e quelle hardware) devono essere necessariamente condivise tra tutti gli utilizzatori.
Non è possibile attuare una separazione netta tra i blog, quindi se uno viene compromesso, anche tutti gli altri sono a rischio.

Per questo non è stato facile contenere gli attacchi, che sono stati a breve distanza l’uno dall’altro. E purtroppo 14 diversi servizi (come erano in strutturati passato) richiedono un monitoraggio attivo e continuo, che non potevo permettermi.
Soprattutto alle vecchie condizioni.

I cambiamenti sono stati credo significativi e mi rendo conto in alcuni casi molto limitanti per qualcuno. Ripeto e ribadisco, che ne sono desolato, ma non potevo fare altrimenti. Odio quando vengono imposte delle regole dall’alto ma questa volta era necessario riportare un po’ d’ordine. Fare un po’ di pulizia.

Adesso diludovico.it dovrebbe essere un posto più sicuro e più ospitale per tutti.

17 Responses to “Un lunghissimo weekend di passione”

  1. gattostanco Says:

    Grazie. Grazie. Grazie.

  2. Sumiko Says:

    Esageri con l’autocritica Dario! :)
    Io a Splinder o a Blogspot o a Iobloggo o a un mio sito web personale non ci torno maco morta, eri e rimani il meglio..! :D

  3. Giavasan Says:

    Grazie davvero per il tempo che hai dedicato a risolvere i problemi di sicurezza! :)
    In quanto alla tua ultima affermazione, diludovico.it è SEMPRE stato ospitale.

  4. eiochemipensavo Says:

    boh, io più di così, non so mica che cosa potrei volere.

    Grazie.

    (e volevo fartici un post, per ringraziarti, ma poi, mi toglie visibilità al Repertorio dei pazzi, che ci ho messo un bel po’, ieri mattina, a scriverlo ;) )

  5. Gianluigi Says:

    Hey, io sono felicissimo per tutto quello che offri!
    Tra le altre cose, ora che sono anche io con wordpress mi sento più legato ai vicini di casa, che, diciamocelo, avevano un po’ la puzza sotto il naso :-)

    Grazie mille di tutto.
    Gianluigi

  6. In my opinion » Blog Archive » Omaggio sincero Says:

    [...] Nei giorni scorsi questo blog è stato inleggibile. Prima di tutto per alcuni post scritti dal qui presente autore,poi per dei problemi dovuti ad alcuni hackers e a relativo phishing. Ora, il problema tecnologico è stato risolto (quello di contenuti è insito nel blog stesso). Seguendo il buon esempio datomi da Gattostanco  vorrei cogliere l’occasione per ringraziare Dario, il padrone di casa, per questo. [...]

  7. Principe Says:

    Beh che dire, grazie infinite per il tempo che ci hai dedicato.

  8. stark Says:

    Grazie infinite, non c’è nient’altro da dire (e ti scusi pure! Santo subito, Dario santo subito)!
    :D

  9. Perché no? » La cura (di)Ludovico Says:

    [...] A cose fatte, Dario si scusa con noi condomini per i disagi causati dall’operazione. Che dire? È veramente un uomo d’altri tempi, uno che dice agli ospiti Fate come se foste a casa vostra, e mentre lo dice lo pensa davvero. Non si può che arrossire, non si può che sentirsi fortunati. Non si può che ringraziarlo, come fa (e invita a fare) Gattostanco. [...]

  10. Marzi Says:

    Un gesto che meriterebbe una fiction a puntate su RaiUno con Castellitto nel ruolo di Dario e Ennio Fantastichini che fa l’hacker cattivo che vuol trafugare le passwords. A parte gli scherzi… grazie. Martino

  11. vittoria Says:

    riporto un giudizio di mio figlio “Dario è un genio, lavora più del dovuto è veramente veramente bravo” mi unisco anch’io che pur essendo quasi al tramonto sono alle prime armi. grazie

  12. Paese d’ottobre » Blog Archive » Un applauso per Dario Says:

    [...] Per questo. E per altro che riguarda me e questo blog non essendo espertissima della materia. [...]

  13. Principe » Backstage Says:

    [...] Dario, si è preso cura del cuore di questo blog. Si insomma, è colpa sua se potete ancora leggermi. :D A breve anche l’immagine in stile web 2.0 di Principe @ 14:02 [...]

  14. e io che mi pensavo… : Intrusione. Says:

    [...] Buongiorno a tutti. Scusate l’intrusione. Lasciate che mi presenti. Io sono colui il quale fisicamente scrive questo blog. Sono colui il quale plasma discorsi informi per tramutarli nelle parole che leggete, chi tutti i giorni, chi ogni tanto, chi casualmente, cercando la parola fighe sui motori di ricerca. Mi sono introdotto in questo blog, senza la mediazione di quell’ente impalpabile detto Eìo, per informare lo spettabile pubblico che durante lo scorso week-end sono avvenuti dei fatti incresciosi, dei quali una buona descrizione è stata data da stark, per esempio, e per ringraziare il padrone di casa, senza il quale tutto questo non sarebbe possibile. Quoto quindi totalmente il post di Fran, e mando petali di rose ai suoi simpatici commentatori. [...]

  15. ..:Pensiero Atipico - Samuele Silva:.. Says:

    Grazie Dario

    Fra le varie piattaforme che ospitano blog spicca sicuramente. Particolare, con pochi inquilini, che scrivono bene e che scrivono cose interessanti.

  16. kimota » Blog Archive » Psicodrammi contemporanei Says:

    [...] Ecco, uno passa il fine settimana a magnare et bere, e l’inizio settimana a traslocare, e di certe cose nemmanco se ne accorge. Comunque il grazie è scontato, anche se, come al solito, mi ritrovo davvero buon ultimo (eh). [...]

  17. Anomalia grafica » Blog Archive » Ricredersi Says:

    [...] convinto di aver fatto il mio dovere. Il minimo indispensabile. Sembra mi sia [...]

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