La notizia del giorno, sul fronte finanziario/economico è l’OPA di Unipol su BNL.
In poche parole, l’assicurazione bolognese ha acquisito oggi il 27,4% del capitale della banca romana da un gruppo di immobiliaristi e (sembra) a settembre comprerà a mercato quante più azioni possibili, ad un prezzo di 2,70 euro l’una. L’obiettivo è ovviamente quello di controllare il più agevolmente possibile la banca.
Le finalità sono indicate nell’articolo di Repubblica.
Questa mattina Borsa Italiana aveva sospeso temporaneamente sia Unipol che BNL, in attesa di comunicazioni. In mattinata le uniche news riguardavano delle compravendite di pacchetti azionari sul mercato dei blocchi (un mercato parallelo a quello ufficiale, per scambi di grossa entità).
Si scoprirà più tardi che le quote scambiate riguardavano il 27.4% di cui sopra.
Ciò che mi ha particolarmente colpito è stata la seguente notizia:
18/07/2005 DJ Bnl: a immobiliaristi plusvalenza da 1,15 mld -2-
Il maggior guadagno e’ stato registrato da Francesco Gaetano Caltagirone, che ha ceduto il proprio 4,99% con una plusvalenza di 255 mln, seguono Danilo Coppola, Stefano Ricucci e Giuseppe Statuto che hanno venduto il 4,9% con plusvalenze rispettivamente di 230, 210 e 207 mln euro.
Un guadagno di 180 mln per il 4,24% detenuto da Vito Bonsignore ed uno da 105 mln per i fratelli Ettore e Tiberio Lonati, mentre l’1% che Giulio Grazioli deteneva in Bnl ha fruttato all’imprenditore romano una plusvalenza da 42 mln euro. red/bac
Non vorrei offendere l’intelligenza di nessuno, ma ci tengo a sottolineare che gli importi fanno riferimento a plusvalenze, quindi differenze tra valore di vendita e prezzo di acquisto. In poche parole, utili.
Non oso immaginare la liquidità ora a disposizione dei signori di cui sopra. E, vista l’influenza di Ricucci sull’andamento della Rizzoli-Corriere della Sera, sarei curioso di sapere su cosa concentrerà la sua attenzione il marito di Anna Falchi, nei prossimi giorni.
Infine, dei capital gain generati dal sottoscritto, lo Stato ne incassa il 12,5%.
Se la stessa cosa valesse anche per i fortunati immobiliaristi citati nell’articolo, quasi 120 milioni di euro dovrebbero rimpinguare le casse pubbliche.
E siccome una querela non è tra i miei obiettivi per il 2005, sono sicuro che il corrispettivo verrà versato dai titolari nei termini di legge.

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