Videocamere nell’atrio

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Per qualche giorno ho testato un sistema abbastanza raffinato per tenere lo spam lontano da questo blog.
Si basa tutto sull’utilizzo di un plugin ed un paio di particolarità di Apache: .htaccess e log.

In poche parole, ho notato che gli spammer non si limitano ad inquinare commenti e trackback, ma anche i referrer (in pratica fanno credere che un loro sito abbia un link verso questo blog).

Ho preso lo spunto da questo post ed ho cominciato ad aggiungere nel file .htaccess tutti i domini che SpamKarma, o i log di Apache segnalavano come sospetti. Intervenendo in questo modo, lo spammer di turno, non riesce nemmeno ad accedere al sito, e viene rimbalzato indietro, senza sporcare le statistiche e, cosa ben più importante, senza consumare prezioso traffico.

Purtroppo non è tutto rosa e fiori visto che, periodicamente, mi tocca aggiungere i nuovi domini e, volendo cancellare i vecchi. Sfortunatamente è un lavoro che va fatto a manina.

Giusto per aumentare l’arsenale “protettivo”, oggi mi sono fatto un giro tra le statistiche del blog del gatto e sono saltate fuori altre parole chiave interessanti.

In totale autonomia ed in modo del tutto arbitrario, ho deciso di estendere questo tipo di protezione a Gattostanco e Giavasan. Spero mi perdoneranno per non averli avvisati con congruo anticipo, ma sono sicuro che gli effetti positivi (riduzione dello spam) confermeranno la mia scelta.

I domini bloccati li trovano all’interno del file .htaccess della loro directory. Se volessero controllare, e si accorgessero di imprecisioni, o se alcuni visitatori segnalassero loro via mail di non poter accedere al blog (è un’ipotesi molto remota), li prego di farmelo sapere.

Se invece qualcun altro volesse una copia del file, basta chiederlo nei commenti.

Un esempio a caso

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Su non so quale emittente locale, ieri sera c’era un dibattito che, tra gli altri argomenti, ha trattato di adozioni e coppie omosessuali.
I rappresentanti della destra erano Pier Gianno Prosperini e Carla De Albertis.
Non ricordo esattamente quanto detto, ma il succo era che affidare un bambino ad una coppia diversa da padre e madre sarebbe una pratica contro natura.
Poi il buon Prosperini immagina un’ipotetica intervista ad un bimbo “assegnato” ad una coppia di omossessuali.
Prosperini: “Come si chiama tuo papà”:
Bambino: “Fausto”
P.: “E tua mamma?”
B.: “Romano”

Scampagnata tedesca

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Con quasi due settimane di ritardo, un breve reportage sulla visita aziendale in quel di Stoccarda.

Nonostante la sede della società per cui lavoro sia all’inizio di via Forlanini, il volo Lufthansa partiva da Malpensa.
Per essere certi che la componente “madrelingua” riuscisse a prendere l’aereo, io e la mia responsabile siamo andati in taxi fino a Cadorna, e da li’ in trenino verso l’aeroporto. AD, assistente e mega responsabile direttamente in macchina.
L’aereo è stata la prima sorpresa: le ruote anteriori sembravano più piccole di quelle del mio scooter. Scendendo dal pullman, ho avuto il dubbio che non ci fosse posto per tutti.
Due quinti della comitiva aveva il biglietto di economy, il restante quello di business. La differenza sostanziale è stato il pasto. Con i quasi 400 euro di differenza a persona, ci si poteva sfamare una comitiva di pellegrini al Savini della Galleria, ma questi sono dettagli irrilevanti.
Atterrati a Stoccarda, in taxi siamo andati in albergo. Non ho molta esperienza in fatto di hotel, ma l’arredo del nostro sembrava risalire ai tempi della guerra fredda. L’ascensore, stando a quanto riportato nell’etichetta, era stato messo li’ nel 1973, e da allora non ha più subito modifiche.
Il giorno dopo, venerdì, primo giorno di fiera. Sveglia sul presto, colazione ed incontro con le due standiste. Io non ho avuto modo di vedere i loro cv prima di partire, ma potevano essere tranquillamente le figlie dell’ascensore. E’ indubbio che l’università, in Germania, comincia prima, ma le due sembravano quindicenni il giorno della Cresima.
Comunque, a cavallo della U-bahn, ci siamo spostati alla volta della Fiera.
Altra sopresa: lo stand è piccolo e in una posizione a dir poco infelice: un armadio occupa un terzo dello spazio calpestabile. Abbiamo di fianco il CME e Fimatex. Di fronte una società che produce gru. In tre giorni di esposizione, non ho trovato il coraggio di chiedergli se avessero sbagliato date, padiglione, o città…
Alle 10 aprono i battenti, e comincia ad arrivare la fiumana di gente. Fortunatamente, la maggioranza sono addetti ai lavori, che mostrano un minimo di interesse. Col pomeriggio l’afflusso scema, e alle 17:00 non c’è più nessuno in giro. Tramite degli infiltrati veniamo a sapere che un concorrente sta distribuendo birra gratis. In chiusura arrivano i primi alcoolizzati in giacca e cravatta: sono i rappresentanti di altre società che avranno sicuramente svelato segreti industriali in cambio di una bionda ghiacciata.
Scoprirò più avanti che la maggior parte della concorrenza aveva, all’interno dello stand, un barman che serviva caffé la mattina, e cocktail nel pomeriggio. E’ stata dura competere contro questi vili strumenti di marketing.
La sera siamo andati a cena al Calwer Eck: cena abbondante, birra artigianale, atmosfera rilassata.
Il mega responsabile era in vena di bagordi, quindi abbiamo proseguito per l’Oasis e poi al C64, altra discoteca li’ vicino.
Piccola parentesi: nei locali pubblici tedeschi si fuma, e parecchio. E uscire con la puzza di tabacco sui vestiti è molto spiacevole.
Altra piccola parentesi: nei locali pubblici tedeschi si perdono i cellulari. E io ne so qualcosa. Per fortuna basta rientrare dopo qualche minuto, chiedere al barista, e dimostrare di essere il proprietario per riaverlo indietro.
Il giorno dopo, sabato, si è raggiunto il culmine.
Piccola premessa: il tedesco, per definizione, il fine settimana, non ha un cazzo da fare.
Dategli un mercatino delle pulci, una festa della birra, una sagra del wurst e lo renderai felice ed appagato.
Bene, sciami di famigliole festanti, frotte di pensionati raggianti, fiumane di assurdi personaggi si sono dati, inspiegabilmente, appuntamento in fiera, per quella che è stata la più clamorosa caccia al gadget a cui occhio umano abbia mai assistito.
Credo che i bambini fossero stati debitamente istruiti, perché si presentavano tutti con sguardo languido e occhi supplichevoli. Più di uno circolava tra gli stand con trolley e carrelli.
Un paio sono stati sgamati a fare il rifornimento della stessa oggettistica, nel giro di pochissime ore.
Tutto sommato, parassiti a parte non è andata poi così male.
Per cena abbiamo scelto Sophie’s Brauhaus che, tecnicamente, è la copia del locale della sera precedente. Peccato che fosse stato scelto come punto di ritrovo dai tifosi dello Schalke 04, battuti per 3 a 0 dalla squadra di casa. Visto il clima da stadio, abbiamo preferito rifugiarci in albergo, per poter chiudere in bellezza il giorno seguente.
Domenica, fieristicamente parlando, è stata una giornata senza infamia e lode. L’afflusso è stato contenuto, forse a causa dell’evento che si teneva nello padiglione accanto al nostro: una specie di mini-presentazione aziendale fatta da Trost, che credo venda utensileria e pezzi di ricambio per le officine.
Verso le 4 del pomeriggio mi sono avviato verso l’aeroporto. L’aereo era simile a quello dell’andata. Nessuno in business. Il volo è andato bene. Ho dormito tutti i 50 minuti.

Che novità

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Che novità

E io mi lamentavo

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Fiat: Marchionne ha acquistato 220 mila azioni per 1,012 mld -2-
MILANO (MF-DJ)–Sergio Marchionne, a.d. di Fiat, lunedi’ ha acquistato sul mercato 220.000 azioni ordinarie Fiat (pari allo 0,022% del capitale) ad un valore unitario di 4,6 euro per un valore complessivo di 1,012 mld.
E’ quanto si legge in un filing model di internal dealing. Glm

L’ultimo prezzo di Fiat è 4,5175. La perdita, al lordo delle commissioni, in due soli giorni, è di 18.150 euro.

DDE

Economia No Comments »

Il Dynamic Data Exchange è un baracchino che consente di scambiare informazioni tra diversi programmi.
Quasi tutte le piattaforme di trading decenti dovrebbero offrire questa funzione, che consente di elaborare i dati provenienti dai mercati in applicazioni diverse.
I trader più sgamati importano prezzi e volumi in software di analisi tecnica, per poter costruire strategie di acquisto e vendita.
Io mi limito a scopi più contenuti. Prendo l’ultimo prezzo e lo metto in una cella di Excel. In quella subito accanto inserisco il prezzo. Nella terza le quantità.
Con pochi click di mouse riesco, in tempo reale, a monitorare l’utile o la perdita potenziale. Volendo già al netto delle commissioni.
Beh, oggi non è stato un bel vedere.

PENDOLARI

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Gentili Telespettatori,
vi comunichiamo che Domenica 17 Aprile alle ore 21.00 su Rai Tre andrà in
onda la seconda puntata della nuova serie di Report.

Si prosegue con:

“PENDOLARI”

DI SABRINA GIANNINI
DI BERNARDO IOVENE

Si può giudicare il livello di efficientismo di un Paese da come tratta i propri pendolari, ovvero la propria forza lavoro che dalle periferie raggiunge la città con i mezzi pubblici? Sì, se si parte dal presupposto che un sistema di trasporto efficiente è alla base di una nazione economicamente avanzata.
Sappiamo che il sistema dei trasporti di terra (prevalentemente pubblici) italiano funziona a macchia di leopardo. Ma una valutazione è più semplice quando si fa un paragone con un altro Paese e Report lo ha fatto con il sistema dei trasporti degli Stati Uniti.
La comparazione è stata fatta tra le due capitali economiche (Milano e New York), e tra Roma e Bologna e due città del Texas, Houston e Dallas.
Milano non ha nulla da invidiare all’efficientismo di New York. Purtroppo il sistema ferroviario italiano, contrariamente a quello americano, penalizza tutti i pendolari, inclusi quelli lombardi.
Ovviamente un pessimo sistema ferroviario incentiva all’uso dell’automobile, congestionando il traffico, gravando sul portafoglio e sulla salute dell’ambiente.
Ed è su questo punto che l’Italia ha un punto di contatto con il Texas, lo stato del Sud patria delle multinazionali del petrolio dove ­ ovviamente l’auto è il mezzo di eccellenza, dove i parcheggi sfigurano le città e i mezzi pubblici scarseggiano.
Consola soltanto in parte scoprire che il Texas può essere paragonato a Roma, la capitale, che penalizza fortemente i lavoratori e tutti coloro che vorrebbero un sistema di trasporti in linea con un paese civile. Ma Roma è una capitale di un paese avanzato con un sistema di mezzi urbani da Terzo mondo. Un paese, però, senza differenze quando deve aspettare (a lungo) un taxi. Il taxi infatti è un sistema di trasporto pubblico che, a differenza degli Stati Uniti, da noi è elitario e spesso inaccessibile. A New York l’amministrazione ha recentemente venduto seicento nuove licenze di taxi e non c’è stato alcun blocco del traffico o rivendicazione di piazza. Il sistema è competitivo e i prezzi più economici.
Infine: quanto sono civili gli italiani quando devono parcheggiare?
Mentre negli Stati Uniti (perfino in Texas) non si vede mai un’auto parcheggiata in prossimità di una fermata di un autobus, in Italia invece…
Si sa.

Finalmente è successo

Bacheca 5 Comments »

Il portinaio è in vacanza, quindi mi tocca fare gli onori di casa :)

Da qualche giorno l’attico con vista sul Duomo, vasca Jacuzzi, parquet in noce dell’800, condizionatore in tutte le stanze è occupato da Cat, la prima femmina a varcare il cancello del condominio.

Spero si trovi bene da queste parti. Sembra abbia una particolare attrazione per la cucina, e questa è cosa buona e giusta ;-)

Home sweet home

Personali, varie ed eventuali 2 Comments »

Sono finalmente tornato a casa. Appena possibile, un dettagliato rapportino sulla gita a Stoccarda.

Oggi si festeggia

Lavoro, Personali 5 Comments »

Mi tocca lavorare per almeno un altro anno…

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