Dopo poco più di tre mesi di lavoro, credo di poter trarre delle conclusioni, soprattutto alla luce della stessa esperienza, avuta l’anno scorso.
I tedeschi che hanno trascorso le vacanze in Italia sono stati molti meno rispetto a 12 mesi fa. Su questo non c’è ombra di dubbio. La maggior parte ha ridotto il periodo di permanenza, dal mese usuale, alle due/tre settimane.
Ci sono alcune parti dell’Italia in cui i crucchi si concentrano durante l’estate: il lago di Garda, sia la riva bresciana che quella veronese, fino alla punta nord.
Lignano Sabbiadoro e Cavallino hanno credo i campeggi con la più alta densità di tedeschi.
Un po’ più staccata la riviera tirrenica, da Marina di Massa fino a San Vincenzo.
Restando in Toscana, ci sono tantissime presenze negli agriturismi delle province di Pisa, Siena e Livorno.
L’Isola d’Elba credo abbia perso posizioni.
Anche la Sardegna comincia ad essere conosciuta e scelta come meta di vacanze, soprattutto da chi viene in camper o in moto.
In Puglia, Calabria e Sicilia ho soccorso per il 90% clienti dai cognomi italiani.
Il tratto della A1 fino a Bologna, e l’A14 fino a Bari sembra essere fatale per le auto di turchi e greci che, immancabilmente, hanno un traghetto che li aspetta. I trasporti da Rimini ad Ancona, o da Pescara fino a Brindisi non si contano.
In alcune zone si sa già il tipo di guasto: sul passo Giovo ad esempio ci sarà un motociclista imbranato, o un automobilista con problemi di raffreddamento. In un qualsiasi campeggio, a fine vacanze, un camper con la batteria scarica.
Il Sud Tirolo attira una quantità industriale di tedeschi, come notava giustamente 5am. Sarà perché lì non hanno problemi linguistici (al telefono, qualsiasi persona risponde prima in tedesco, e poi in italiano), o forse per la bellezza dei posti (non ne ho idea, non ci sono mai stato), o magari perché le officine autorizzate, su appuntamento, aprono alle 22:00 di un sabato qualsiasi (ah, e si guardano bene dal chiudere per quattro settimane ad agosto).
Mi è capitato raramente di soccorrere clienti su macchine con targa italiana, indicativo di turisti venuti in aereo: la maggior parte vara i confini con il suo mezzo o, forse, si rivolge prima alla società che gli ha fornito l’auto a noleggio.
Gli incidenti, fortunatamente, sono stati rari e di lieve entità. I casi sanitari non hanno avuto un collegamento diretto con la strada.
Le regioni a basso tasso di turismo tedesco sono state Valle d’Aosta, Umbria, Marche, Abruzzo e Molise.
Credo che la riviera romagnola non sia più così in voga come in passato.
set 30
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